…. CON LA MORTE A PARO
Quando più aspra in guerra 
infuria la battaglia 
quando più forte crepita 
sul fronte la mitraglia; 
se segna il passo il fante, 
se sostano i carristi, 
ci mandano a chiamare 
Chi?
Noi, paracadutisti!
Siamo cento cento e cento 
tutti forti arditi e sani, 
un po' pazzi un po' poeti 
un po' pazzi un po' poeti
Veniamo da lontano 
per vie arcane e belle 
volando nella notte 
ci guidano le stelle 
nell'alba colorata
di luci lievi e tristi 
scendiamo giù dal cielo 
Chi?
Noi, paracadutisti!
C'è a chi piace far l'amore
e a chi piace far denaro,
a noi, piace far la guerra
con la morte a paro a paro.
Giungiamo da lontano 
quel folgore dall'alto 
spazzando ogni difesa, 
nell'ebrezza dell'assalto; 
apriam la strada al fante, 
il valico ai carristi, 
diam ali alla vittoria 
Chi?
Noi, paracadutisti!
Siamo cento cento e cento 
tutti forti arditi e sani 
un po' pazzi un po' poeti 
ma il fior fiore degl'Italiani.
a chi cade combattendo 
Dio concede sorte bella 
di volare lieve lieve 
tra una nuvola e una stella.
In quell'angolo di cielo 
riservato a tutti noi, 
dove vivono in eterno 
santi, martiri ed eroi.